Opere soggette a Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) – art. 7, comma 4 legge regionale 15 del 2013:

Nel rispetto della disciplina dell’attività dell’attività edilizia di cui all’art. 9, comma 3, legge regionale 15 del 2013, sono eseguiti previa Comunicazione di Inizio Lavori (CILA) le seguenti opere:

  • a) le opere di manutenzione straordinaria, di restauro scientifico, di restauro e risanamento conservativo e le opere interne alle costruzioni, qualora non modifichino le destinazioni d’uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, non riguardino le parti strutturali dell’edificio o siano prive di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell’edificio;
  • b) le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa;
  • c) le modifiche della destinazione d’uso senza opere, tra cui quelle dei locali adibiti ad esercizio d’impresa, che non comportino aumento del carico urbanistico.
  • c bis) le opere pertinenziali non classificabili come nuova costruzione ai sensi della lettera g.6) dell’Allegato, qualora non riguardino le parti strutturali dell’edificio o siano prive di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell’edificio;
  • c ter) le recinzioni e muri di cinta e le cancellate;
  • c quater) gli interventi di demolizione parziale e integrale di manufatti edilizi;
  • c quinquies) il recupero e il risanamento delle aree libere urbane e gli interventi di rinaturalizzazione;
  • c sexies) i significativi movimenti di terra di cui alla lettera m) dell’Allegato;
  • c septies) le serre stabilmente infisse al suolo, tra cui quelle in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
  • c octies) ogni altro intervento edilizio non riconducibile agli elenchi di cui al comma 1 del presente articolo e agli articoli 10, 13 e 17.

La comunicazione di inizio dei lavori riporta i dati identificativi dell’impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori e la data di fine dei lavori che non può essere superiore ai tre anni dalla data del loro inizio. La comunicazione è accompagnata dai necessari elaborati progettuali a firma di un professionista abilitato, il quale assevera, sotto la propria responsabilità, la corrispondenza dell’intervento con una delle fattispecie descritte all’art. 7, comma 4,  legge regionale 15 del 2013 il rispetto delle prescrizioni e delle normative di cui all’alinea del comma 1, nonché l’osservanza delle eventuali prescrizioni stabilite nelle autorizzazioni o degli altri atti di assenso acquisiti per l’esecuzione delle opere.

Modalità di presentazione della comunicazione:

Attraverso la compilazione della modulistica regionale unificata, modulo 1 – titolo edilizio o istanza e modulo 2 – asseverazione di titolo edilizio o istanza il tecnico incaricato predispone la documentazione da inviare mediante posta elettronica certificata (PEC) o mediante presentazione in cartaceo presso l’ufficio protocollo; gli allegati necessari e le modalità di compilazione sono indicate in modulistica unificata.

Cosa fa l’ufficio a seguito dell’acquisizione della comunicazione:

Entro cinque giorni lavorativi successivi alla presentazione della CILA, lo Sportello unico controlla la completezza della documentazione. Nei trenta giorni successivi, lo Sportello unico verifica, per un campione non inferiore al 10 per cento delle pratiche presentate, la sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla normativa e dagli strumenti urbanistici per l’esecuzione degli interventi.

Condizioni per la validità della comunicazione (art. 7, comma 5 legge regionale 15 del 2013):

Per le opere soggette a Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) sussiste l’obbligo della nomina del direttore dei lavori, della comunicazione della fine dei lavori e della trasmissione allo Sportello unico della copia degli atti di aggiornamento catastale, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, e delle certificazioni degli impianti tecnologici, qualora l’intervento abbia interessato gli stessi. Per i medesimi interventi non è richiesta la segnalazione certificata di conformità edilizia e di agibilità di cui all’articolo 23 della legge regionale 15 del 2013.

Gli interessati, prima dell’inizio dell’attività edilizia, possono richiedere allo Sportello unico di provvedere all’acquisizione delle autorizzazioni e degli altri atti di assenso, comunque denominati, necessari secondo la normativa vigente per la realizzazione dell’intervento edilizio, secondo quanto previsto di seguito.

Acquisizione preventiva degli atti di assenso di altre amministrazioni (art. 4 bis legge regionale 15 del 2013):
Prima della presentazione della CILA, della SCIA o della domanda per il rilascio del permesso di costruire i privati interessati possono richiedere allo Sportello unico di acquisire, attraverso la convocazione di una conferenza di servizi, le autorizzazioni e gli altri atti di assenso comunque denominati, necessari ai fini della realizzazione dell’intervento edilizio.
2. L’istanza del privato interessato deve essere corredata della documentazione essenziale individuata dalla modulistica edilizia unificata, ed in particolare:
a) degli elaborati progettuali previsti per l’intervento che si intende realizzare;
b) della dichiarazione asseverata dal progettista nonché delle SCIA, comunicazioni, attestazioni e asseverazioni necessarie per l’inizio dei lavori;
c) della documentazione richiesta dalla disciplina di settore per il rilascio delle autorizzazioni e degli altri di assenso, comunque denominati, necessari ai fini della realizzazione dell’intervento.
3. L’incompletezza della documentazione essenziale, di cui al comma 2, determina l’improcedibilità della istanza che viene comunicata all’interessato entro dieci giorni lavorativi dalla presentazione della istanza stessa.
4. La conferenza di servizi si svolge secondo quanto previsto dagli articoli 14 e seguenti della legge n. 241 del 1990, di norma, in forma semplificata. Nell’ambito della conferenza di servizi, lo Sportello unico accerta altresì la conformità dell’intervento proposto alla disciplina dell’attività edilizia di cui all’articolo 9, comma 3, e, a tale scopo, invita a partecipare alla conferenza di servizi anche le amministrazioni competenti, secondo la normativa di settore, ad effettuare il controllo della sussistenza dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell’intervento edilizio. Nel corso dello svolgimento della conferenza di servizi lo Sportello unico acquisisce altresì le delibere degli organi collegiali, nonché ogni altro atto di competenza dell’amministrazione comunale richiesti per la realizzazione dell’intervento.
5. Lo Sportello unico comunica ai privati interessati la determinazione motivata di conclusione positiva della conferenza di servizi, con l’invito a presentare, a pena di decadenza, entro un congruo termine comunque non superiore a sessanta giorni, la CILA, la SCIA o la domanda di rilascio del permesso di costruire, corredata unicamente:
a) dell’asseverazione del professionista abilitato circa la conformità dell’intervento alla determinazione motivata di conclusione positiva della conferenza di servizi;
b) degli elaborati progettuali dell’intervento edilizio da realizzare, con le eventuali modifiche necessarie per conformare l’intervento alle condizioni e prescrizioni indicate nella determinazione conclusiva della conferenza di servizi.
6. Lo Sportello unico, nei venti giorni successivi alla presentazione della CILA, della SCIA o della domanda di rilascio del permesso di costruire, provvede al controllo unicamente della rispondenza del progetto presentato alla determinazione conclusiva positiva della conferenza di servizi e, nel caso di interventi soggetti a permesso di costruire, al conseguente rilascio del medesimo titolo abilitativo. Decorso inutilmente il termine per l’assunzione del provvedimento finale, la domanda di rilascio del permesso di costruire si intende accolta. Su istanza dell’interessato, lo Sportello unico rilascia una attestazione circa l’avvenuta formazione del titolo abilitativo per decorrenza del termine.
7. Trascorso il termine perentorio di cui al comma 6, rimane salva la possibilità per il Comune di assumere, in presenza delle condizioni previste dall’articolo 21-nonies della legge n. 241 del 1990:
a) nel caso di CILA o di SCIA, i provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’intervento e di rimozione degli effetti dannosi;
b) nel caso di permesso di costruire, l’annullamento in autotutela dello stesso, anche formatosi in modo tacito.
Comunicazione di fine lavori:

Nella comunicazione di fine dei lavori fine lavori CILA il tecnico asseverante rappresenta le eventuali varianti al progetto originario apportate in corso d’opera, le quali sono ammissibili a condizione che rispettino i limiti e le condizioni indicate dai commi 4 e 7 dell’art. 7, legge regionale 15 del 2013.