I luoghi del dialetto

Celletta – Croce 

la cilèta

Posta lungo la strada di Palazzo di Sotto (e Palaz in dialetto), la celletta votiva mariana a stele è stata costruita dalle famiglie della località, in particolare la Andreini (detti Casciol), come ringraziamento per essere sopravvissuti al passaggio del fronte di guerra del settembre 1944, come recita l’iscrizione: “P.G.R. nei combattimenti dal 1 al 15.9.1944 le famiglie riconoscenti eressero”.

In particolare la celletta è stata realizzata dai sopravvissuti ai bombardamenti che avevano cercato riparo in un vicino rifugio, colpito da proiettili sparati da navi alleata, dal mare al largo di Riccione, che produssero morti e feriti tra i civili. Nel territorio di Croce non ci sono altre cellette simili a ricordare analoghi episodi di bombardamenti di rifugi e stragi di civili, ad esempio sul Monte di Croce (e Mont in dialetto), che quindi non conservano alcuna testimonianza tangibile.