I luoghi del dialetto

Gioco delle bocce – Montecolombo 

e giugh dli boc

Il grande spazio pianeggiante che si sviluppa alle spalle della porta d’accesso al borgo e del torrione circolare al di sotto delle possenti mura di Monte Colombo non è mai stato un semplice prato verde. Soprattutto nel corso del XX secolo, fu utilizzato come campo per il gioco delle bocce: quest’area si prestava infatti benissimo allo scopo e testimoni dell’epoca raccontano di due campi da bocce di dimensioni regolamentari, su cui amavano sfidarsi non solo i residenti del borgo, ma anche tanti villeggianti e passanti, essendo al tempo questa una meta molto interessante. Allo stesso modo, purtroppo, la reputarono interessante, anzi, strategica, anche i soldati tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale, visto che presero possesso proprio di Monte Colombo e allestirono il loro campo base nell’area pianeggiante che si sviluppa dalle mura al bosco. Gli anziani del paese ricordano con una nota divertita quel periodo, nonostante la guerra e la povertà, perché l’accampamento militare era anche una riserva di cibo molto invitante a cui provare in ogni modo ad arrivare, anche sottraendo furtivamente qualcosa. Era molto allettante soprattutto per quanti erano abbastanza piccoli da non rischiare una fucilata se venivano scoperti. Una volta ritiratisi i tedeschi, l’area non è più stata riutilizzata per giocarci a bocce, ma per i bambini dell’epoca c’era comunque un passatempo ben più grande: i tedeschi infatti, nel ripiegare, avevano abbandonato lì un carrarmato ancora funzionante. Si narra che i bambini, a forza di giocare con il cannone spostandolo a destra e a sinistra, avessero addirittura distrutto uno dei muretti di fianco al torrione. Per fortuna, i tedeschi avevano portato via tutte le munizioni, altrimenti non si sarebbe salvato niente.