I luoghi del dialetto

Fonte – San Savino 

e poz d’la Piva

Il pozzo dell’antica Pieve di San Savino, recuperato recentemente dai volontari dell’omonima associazione, era uno dei tanti pozzi d’acqua presenti sul territorio e, nonostante fosse tra i più belli architettonicamente, non era sicuramente uno dei più comodi , visto che la strada principale, in passato, correva sopra la collina della Pieve e non, come oggi, di fronte al pozzo stesso.

A parte tutto questo, era molto frequentato e tantissime persone erano solite rifornirsi di acqua da questa fontanella. In particolare era molto usata dalle cuoche della zona, le quali reputavano l’acqua di questo pozzo la migliore di tutto il circondario per cuocere i fagioli secondo un’antica e prelibata ricetta locale. Una conferma a questi racconti si trova nel fatto che San Savino fosse rinomata per le acque minerali chiamate “Acqua salina e Acqua marziale amara di San Savino”, la cui sorgente più famosa era quella “ma la Vala”: erano acque molto rinomate, tanto che tantissime persone erano solite recarsi a San  Savino anche da località molto distanti, proprio per soggiornare in queste zone e trarre beneficio dal berle quotidianamente.