I luoghi del dialetto

Casa della Stellona – San Savino 

la chésa d’la Stilona

L’imponente abitazione della famiglia Fabbri, per grandezza e accoglienza, ha preso, tra gli abitanti del luogo, il nome della proprietaria, la signora Stella, chiamata affettuosamente “la Stellona” proprio per le sua fisicità, ma anche per la sua bontà d’animo. Si narra infatti che avesse una spiccata predilezione per i bambini, con cui instaurava un rapporto amichevole, tanto da trascorrere con loro tanti momenti. Nella San Savino degli anni Cinquanta, solo pochissime persone possedevano la televisione e non era per niente raro che queste la mettessero a disposizione di parenti, amici ma anche vicini di casa e semplici conoscenti. Dalle testimonianze raccolte da diversi “ex bambini di San Savino”, oggi ormai adulti, quelle rare occasioni di guardare la televisione li riempivano sempre di stupore e lo si doveva alla presenza di questo  moderno elettrodomestico nel locale circolo ACLI, che aveva sede proprio a pochi passi dalla casa dei Fabbri. La “Stellona” non perdeva quindi l’occasione di guardare insieme ai bambini i cartoni animati, anche se spesso si addormentava e veniva risvegliata di soprassalto dalle risate dei giovanissimi spettatori, che si divertivano ancora di più a vedere ogni volta la sua reazione.