Ricorre sabato 22 maggio il giorno dedicato a Santa Rita da Cascia, Patrona del del Comune di Montescudo-Monte Colombo. Per l’occasione è stato predisposto un intenso programma di celebrazioni, con eventi di diverse tipologie, dalle funzioni religiose ai concerti e spettacoli di danza.

Si inizia alle ore 17 con la Santa Messa a Monte Colombo nella piazza San Martino. Al termine della funzione, i Parroci benediranno le rose dei bambini e degli adulti presenti.

Alle ore 18:30 si svolgerà invece il concerto “A Viva Voce” a cura di Rimini Classica e, a seguire, lo pettacolo delle ballerine Virginia e Victoria. L’evento si svolgerà a Montescudo nell’area dell’antica ghiacciaia.
Per l’occasione, è stato previsto un punto ristoro aperto al pubblico nei giardini della Locanda Malatesta.

“La scelta di Santa Rita da Cascia come Patrona del nuovo Comune di Montescudo-Monte Colombo”, spiega l’Amministrazione Comunale, “è avvenuta nella primavera del 2020 in accordo tra la Giunta comunale e le Autorità religiose presenti nello stesso territorio, così come indicato nelle linee guida per le fusioni emanate dalla Regione Emilia-Romagna. Nello specifico, l’iter si è aperto con una ricognizione della presenza storica e devozionale dei diversi Santi nel territorio: i Patroni dei precedenti Comuni, i titolari delle parrocchie, i protettori dei mestieri più diffusi, i più recenti amati dalla popolazione. Alla fine della disanima si è arrivati ad una rosa di 5 Santi e precisamente:  i due ex Patroni “laici” degli ex Comuni andati a fusione: San Sebastiano per Montescudo e San Martino di Tours per Monte Colombo; gli storici protettori dell’agricoltura: oltre al ricordato San Martino anche San Marco; Santa Rita da Cascia, oggetto di devozione popolare (in particolare femminile) da tempo, con processioni e statue presenti in diverse parrocchie dell’attuale Comune; San Pio da Petrelcina, vissuto e santificato nel corso dell’ultimo secolo e presente con una statua a Montescudo. In apposite riunioni tra Giunta e sacerdoti residenti nel Comune, e tra questi e i consigli delle loro parrocchie, si è arrivata alla scelta di Santa Rita da Cascia perché, a differenza dei primi tre sopra indicati (Sebastiano, Martino, Marco) la sua devozione popolare è molto più diffusa e meno legata a specifiche protezioni (dei militari il primo, dell’agricoltura gli altri due). Inoltre, Santa Rita ha caratteristiche che la fanno preferire anche a San Pio: è una donna ed è stata moglie e madre prima di prendere i voti, quindi è stata ritenuta una Santa adatta per essere Patrona di un Ente laico in quanto più vicina alle sensibilità di una comunità attuale, rappresentando tale sensibilità meglio rispetto gli altri Santi presi in considerazione”.